Nuovo Codice della Strada 2026: cosa cambia e novità

14 Ottobre 2026 - Lettura di 2 minuti Immagine Nuovo Codice della Strada 2026: cosa cambia e novità

Multe più basse, nuove regole per chi circola senza assicurazione, verbali più rapidi, documenti digitali, novità per moto, bici e autostrade. Il nuovo Codice della Strada ha ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, ma non tutte le nuove disposizioni sono già operative.

Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026

Il nuovo Codice della Strada 2026 entra in una fase decisiva. Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che punta a riscrivere in maniera organica le norme sulla circolazione stradale.

Il testo arriva dopo una lunga fase di consultazione avviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con associazioni, tecnici e operatori del settore e contiene modifiche che potrebbero interessare direttamente milioni di automobilisti.

Tra le principali novità annunciate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci sono la revisione delle multe, la riduzione dei tempi di notifica di alcune infrazioni, nuove misure contro i veicoli senza assicurazione, maggiore digitalizzazione e nuove regole per la mobilità.

Ma c'è un punto fondamentale da chiarire: l'approvazione del Governo non equivale all'entrata in vigore immediata del nuovo Codice della Strada.

Oggi continuano ad applicarsi le norme già vigenti, comprese quelle introdotte dalla legge 177/2024. Il nuovo schema dovrà invece completare l'iter previsto dalla legge delega prima di diventare definitivo.

Nuovo Codice della Strada 2026: cosa è già in vigore e cosa no

Per capire realmente cosa cambia con il nuovo Codice della Strada bisogna distinguere le disposizioni già operative dalle novità appena approvate dal Governo.

Una prima parte delle norme è già in vigore ed è stata introdotta dalla legge 25 novembre 2024, n. 177, entrata in vigore il 14 dicembre 2024, insieme ai successivi provvedimenti attuativi.

Un secondo gruppo comprende invece le misure contenute nello schema approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026: si tratta di proposte molto più concrete rispetto alle bozze circolate nei mesi precedenti, ma non ancora applicabili agli automobilisti.

Esistono infine alcune ipotesi che avevano attirato molta attenzione durante la consultazione estiva ma che sono state modificate o eliminate prima dell'approvazione dello schema. È il caso, per esempio, della patente B a 17 anni, dell'obbligo generalizzato di PEC e di alcune limitazioni ipotizzate per i conducenti con più di 85 anni.

La distinzione è fondamentale: una proposta contenuta in una bozza non deve essere interpretata come una norma già valida sulla strada.

Codice della Strada: quali regole sono già in vigore

Prima di analizzare le novità della nuova riforma è utile ricordare che alcune delle misure più importanti degli ultimi anni sono già operative.

Cellulare alla guida: multe e sospensione della patente

La stretta sull'uso dello smartphone durante la guida è già realtà. La riforma entrata in vigore nel dicembre 2024 ha aumentato le sanzioni e introdotto conseguenze più severe sulla patente.

L'utilizzo del telefono o di altri dispositivi che comportano l'allontanamento delle mani dal volante può comportare una sanzione amministrativa e la sospensione della patente, con conseguenze ancora più pesanti in caso di recidiva.

L'obiettivo è contrastare una delle principali forme di distrazione al volante, sulla quale negli ultimi anni si sono concentrati in modo particolare i controlli delle forze dell'ordine.

Alcol alla guida: i limiti non sono cambiati

Uno degli equivoci più frequenti riguarda i limiti alcolemici.

La riforma del 2024 non ha abbassato il limite generale previsto per l'alcol alla guida. Sono invece state rafforzate alcune misure nei confronti dei conducenti già condannati per guida in stato di ebbrezza.

Tra queste rientra l'alcolock, il dispositivo che impedisce l'avviamento del veicolo quando rileva la presenza di alcol nell'aria espirata.

Le caratteristiche tecniche e le modalità di installazione sono state successivamente definite dal decreto Alcolock del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti .

Guida dopo l'assunzione di droghe: il chiarimento della Consulta

La modifica dell'articolo 187 del Codice della Strada è stata uno dei punti più discussi della riforma.

Nel gennaio 2026 la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla nuova disciplina, chiarendo l'interpretazione della norma relativa alla guida dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti.

La sentenza n. 10 del 2026 della Corte Costituzionale ha confermato la disciplina interpretandola in relazione alla necessità che l'assunzione possa essere collegata a una condizione potenzialmente capace di incidere sulla sicurezza della guida.

Neopatentati: limiti estesi a tre anni

Per chi ha conseguito la patente B dopo l'entrata in vigore della legge 177/2024, le limitazioni relative alla potenza delle vetture guidabili dai neopatentati sono state estese da uno a tre anni.

Il limite di potenza specifica è stato portato a 75 kW per tonnellata e, per le autovetture M1, è previsto anche il limite massimo di 105 kW.

Chi sta cercando la prima automobile può consultare anche la selezione Jazzoni dedicata alle auto per neopatentati a Roma .

Monopattini: contrassegno, casco e assicurazione

Anche le nuove regole sui monopattini sono ormai in buona parte operative.

Nel corso del 2026 è diventato operativo il sistema dei contrassegni identificativi, mentre dal 16 luglio 2026 è previsto l'obbligo di assicurazione RC per i monopattini elettrici che circolano in Italia.

Il MIT ha confermato le scadenze relative a contrassegno e assicurazione .

Nuovo Codice della Strada: le novità approvate dal Governo

Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare lo schema del nuovo Codice della Strada.

È il passaggio più importante compiuto finora dalla nuova riforma, ma le misure riportate di seguito non devono ancora essere considerate operative.

Multe generalmente più basse e stop agli aumenti automatici

Una delle linee guida della riforma riguarda la razionalizzazione delle sanzioni.

Il MIT ha annunciato una diminuzione generale di numerosi importi e il superamento dell'adeguamento automatico biennale legato all'inflazione.

Alcuni importi minimi verrebbero inoltre arrotondati verso il basso: per esempio, sanzioni oggi pari a 26 e 42 euro diventerebbero rispettivamente di 25 e 40 euro, mentre importi di 83 e 87 euro verrebbero portati a 80 euro.

Questo non significa, però, che tutte le multe diminuiranno. Per i comportamenti considerati più pericolosi sono previste misure più severe.

Eccesso di velocità: multa proporzionale ai km/h oltre il limite

Una delle modifiche più significative riguarda le sanzioni per eccesso di velocità.

Nello schema approvato, l'importo economico della multa dovrebbe diventare più proporzionato al numero di chilometri orari con cui viene effettivamente superato il limite, superando per la parte pecuniaria l'attuale sistema basato esclusivamente su grandi fasce.

Il sistema a fasce rimarrebbe invece rilevante per le sanzioni accessorie, come la perdita di punti e il divieto di guida.

Per chi guida quotidianamente nella Capitale, il tema è particolarmente rilevante anche alla luce della diffusione dei limiti ridotti: nella nostra guida puoi approfondire la Zona 30 di Roma, le strade coinvolte e le regole da rispettare .

Multe da autovelox: notifica entro 45 giorni

Cambierebbero anche i tempi di notifica di alcune multe.

Per le violazioni accertate tramite dispositivi a distanza e senza contestazione immediata, il termine dovrebbe passare dagli attuali 90 giorni a 45 giorni.

Durante la consultazione estiva era stata proposta una riduzione ancora più forte, fino a 30 giorni. Il testo approvato dal Governo ha invece individuato una soluzione intermedia.

Negli altri casi il termine ordinario rimarrebbe di 90 giorni.

Verbali digitali e piattaforma SEND

Il nuovo Codice punta anche ad accelerare la digitalizzazione delle comunicazioni tra Pubblica Amministrazione e automobilisti.

I verbali e le altre comunicazioni con valore legale potranno essere notificati attraverso SEND, il Servizio Notifiche Digitali, oppure tramite domicilio digitale quando disponibile.

Se il destinatario non dispone di un domicilio digitale, resterà possibile la tradizionale notifica postale.

Patente e carta di circolazione: meno documenti cartacei da portare con sé

Lo schema prevede di superare l'obbligo di avere materialmente con sé alcuni documenti che possono essere verificati direttamente dalle forze dell'ordine attraverso le banche dati.

È inoltre prevista una progressiva digitalizzazione della carta di circolazione, le cui modalità operative dovranno essere definite successivamente.

Auto senza assicurazione: divieto di marcia digitale

La riforma diventa invece più severa nei confronti dei veicoli privi di assicurazione RC.

Il proprietario verrebbe informato della presenza del mezzo nell'elenco dei veicoli non assicurati e avrebbe un periodo per regolarizzare la propria posizione o dimostrare di rientrare in uno dei casi di esenzione previsti.

In assenza di regolarizzazione potrebbe scattare un divieto di marcia a tempo indeterminato, registrato nelle banche dati e rilevabile durante i successivi controlli.

Veicoli con targa estera e assicurazione italiana

Il nuovo Codice interviene anche sui veicoli esteri utilizzati stabilmente in Italia.

Per i mezzi soggetti all'iscrizione nel Registro dei veicoli esteri sarebbe richiesta una copertura assicurativa stipulata con una compagnia italiana oppure autorizzata a operare in Italia.

Il testo prevede inoltre strumenti più efficaci per recuperare le multe non pagate dai conducenti stranieri.

Moto in corsia di emergenza in caso di code o incidenti

Una delle novità più rilevanti per chi viaggia su due ruote riguarda l'utilizzo della corsia di emergenza.

In caso di incidenti, code o forti rallentamenti, moto e scooter potrebbero utilizzare la corsia di emergenza, muovendosi a velocità ridotta e garantendo sempre il passaggio dei mezzi di soccorso.

Superamento a destra in autostrada: cosa cambierebbe davvero

Uno dei temi che ha generato più titoli è il cosiddetto “sorpasso a destra”.

In realtà la formulazione può essere fuorviante. Lo schema introduce la circolazione per file parallele sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia.

In queste condizioni un veicolo potrebbe continuare a procedere nella propria corsia e superare un altro mezzo che viaggia più lentamente sulla corsia alla sua sinistra.

Si tratterebbe quindi di superamento a destra, non di una generale liberalizzazione della manovra di sorpasso a destra.

Corsia di sinistra: ipotesi di velocità minima a 100 km/h

Sulle autostrade a tre corsie interessate dalla circolazione per file parallele è prevista anche un'altra novità.

Salvo condizioni particolari di traffico, meteo o diversa segnalazione, la corsia più a sinistra non dovrebbe essere utilizzata a velocità inferiori a 100 km/h.

Anche questa disposizione fa parte dello schema e non è quindi ancora operativa.

Rotatorie: precedenza a chi è già dentro

Il nuovo testo introduce una disciplina espressa delle rotatorie.

Salvo diversa segnalazione, dovrebbe essere stabilito direttamente dal Codice che chi sta già percorrendo la rotatoria ha la precedenza rispetto ai veicoli che si stanno immettendo.

Pneumatici invernali obbligatori in caso di nevicate intense

In presenza della previsione di nevicate di particolare intensità, gli enti proprietari delle strade potrebbero avere la possibilità di imporre l'utilizzo esclusivo di pneumatici invernali.

Si tratterebbe di una misura più restrittiva rispetto al normale sistema che, sulle strade interessate dalle ordinanze, consente generalmente di scegliere tra gomme invernali e dispositivi antisdrucciolevoli a bordo.

Per approfondire la normativa attualmente vigente puoi leggere la guida Jazzoni dedicata al cambio gomme invernali, date e obblighi .

Climatizzatore acceso durante la sosta: previste alcune eccezioni

Oggi il Codice vieta di mantenere acceso il motore durante la sosta per utilizzare il climatizzatore.

Il nuovo testo introdurrebbe alcune eccezioni, per esempio quando a bordo di un veicolo termico siano presenti bambini, donne in gravidanza, anziani o persone fragili e per il tempo strettamente necessario.

Sono previste inoltre situazioni specifiche legate alle esigenze tecniche dei veicoli adibiti al trasporto merci.

Cicli a propulsione: casco e contrassegno

Il nuovo Codice dovrebbe introdurre anche una nuova categoria: i cicli a propulsione, cioè mezzi mossi esclusivamente da un motore elettrico e differenti dalle normali biciclette a pedalata assistita.

Per questi veicoli sono previsti un contrassegno identificativo e, nelle configurazioni indicate dalla norma, l'obbligo di casco.

CUDE: adesione obbligatoria dei Comuni

Tutti i Comuni dovrebbero aderire alla piattaforma nazionale CUDE, Contrassegno unificato disabili europeo.

L'obiettivo è permettere il riconoscimento del contrassegno anche quando la persona con disabilità si sposta al di fuori del proprio Comune.

Per gli enti che non aderiranno sono previste limitazioni all'utilizzo dei dispositivi automatici per determinate violazioni relative alla sosta riservata e alle ZTL.

Patenti professionali: limite di età fino a 70 anni

Per le patenti del gruppo 2, comprese C, CE, D e DE, il limite anagrafico previsto per alcune attività di guida professionale verrebbe innalzato da 68 a 70 anni, con verifiche periodiche dell'idoneità.

Patente B a 17 anni: è stata approvata?

No. È uno degli aspetti su cui è più facile trovare informazioni ormai superate.

Durante la fase di consultazione estiva il MIT aveva indicato tra le ipotesi allo studio la possibilità di abbassare a 17 anni l'età per conseguire la patente B.

Nello schema approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre questa modifica è stata eliminata.

La patente B resta quindi conseguibile a 18 anni.

Rimane invece la disciplina della guida accompagnata, con le condizioni e i requisiti previsti.

Over 85: niente divieto automatico di autostrada

Anche le possibili limitazioni per i conducenti con più di 85 anni avevano generato molta attenzione.

Nelle bozze precedenti erano state valutate restrizioni automatiche, come il divieto di utilizzare l'autostrada, limiti territoriali alla guida e l'obbligo di tasso alcolemico zero.

Queste disposizioni non sono presenti nello schema approvato dal Governo.

Restano naturalmente le verifiche sanitarie previste dalle regole sulla validità e sul rinnovo della patente.

La PEC diventerà obbligatoria per chi ha un'auto?

No, almeno secondo lo schema approvato il 13 ottobre.

Durante la consultazione era stata valutata l'introduzione di un domicilio digitale obbligatorio per alcune pratiche relative a patente, immatricolazione, revisione e carta di circolazione.

Nel nuovo testo l'obbligo generalizzato è stato eliminato. Rimane invece la possibilità di eleggere volontariamente un domicilio digitale e la volontà di utilizzare sempre di più i sistemi telematici per le comunicazioni ufficiali.

Niente divieto di smartphone per i pedoni

Un'altra proposta comparsa nelle prime bozze prevedeva limitazioni all'utilizzo di smartphone, tablet e cuffie da parte dei pedoni durante la circolazione sulla carreggiata o l'attraversamento.

Anche questa disposizione è stata eliminata dallo schema approvato.

Non esiste quindi, sulla base del testo approvato in via preliminare, un nuovo divieto generale di utilizzare lo smartphone mentre si attraversa la strada.

Casco obbligatorio per tutti i bambini in bicicletta?

Nelle bozze iniziali era comparso anche l'obbligo di casco per conducenti e passeggeri delle normali biciclette con meno di 14 anni.

Questa disposizione non è stata confermata nello schema approvato dal Governo.

Il discorso è diverso per i nuovi cicli a propulsione, per i quali sono previste specifiche regole relative a casco e contrassegno.

Quando entra in vigore il nuovo Codice della Strada?

Al momento non esiste una data definitiva di entrata in vigore delle nuove norme contenute nello schema approvato il 13 ottobre 2026.

La legge 23 settembre 2026, n. 171 ha prorogato il termine della delega concessa al Governo e ha espressamente previsto la possibilità di procedere alla redazione di un vero e proprio nuovo Codice della Strada.

Dopo l'approvazione preliminare del Consiglio dei ministri devono essere acquisiti i pareri previsti dalla procedura, tra cui quelli del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari competenti.

Il testo potrà quindi subire ulteriori modifiche prima dell'approvazione definitiva.

Tra le ipotesi circolate nelle ultime ore viene indicato anche il 1° gennaio 2028 come possibile data di entrata in vigore del nuovo impianto, ma al momento non va considerata una scadenza definitiva.

Nuovo Codice della Strada: cosa deve fare oggi chi guida?

Fino all'entrata in vigore del nuovo testo, gli automobilisti devono continuare a rispettare il Codice della Strada attualmente vigente, comprese le modifiche introdotte dalla legge 177/2024 e dai successivi provvedimenti attuativi.

Le novità approvate dal Governo il 13 ottobre rappresentano un passaggio fondamentale verso una riscrittura complessiva delle regole, ma non bisogna confonderle con disposizioni già applicabili.

Prima di modificare le proprie abitudini di guida sulla base di una notizia letta online è quindi utile controllare se si tratta di: una regola già in vigore, una disposizione contenuta nel nuovo schema oppure una semplice proposta che potrebbe ancora cambiare.

Il nuovo Codice potrebbe incidere profondamente su multe, assicurazioni, notifiche, autostrade, documenti e mobilità urbana. Per gli automobilisti la parola chiave, almeno per il momento, resta quindi aggiornamento.

Se invece stai pensando di cambiare auto, puoi consultare tutte le auto disponibili da Jazzoni e confrontare modelli nuovi, usati e Km 0.

FAQ sul nuovo Codice della Strada 2026

Il nuovo Codice della Strada 2026 è già in vigore?

No. Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema del nuovo Codice. Il testo deve ancora completare l'iter previsto prima dell'approvazione definitiva.

Le nuove multe sono già più basse?

No. La riduzione e la razionalizzazione degli importi fanno parte del nuovo schema. Fino all'entrata in vigore del testo definitivo continuano ad applicarsi gli importi previsti dalla normativa attuale.

Le multe da autovelox devono già arrivare entro 45 giorni?

No. La riduzione da 90 a 45 giorni per le violazioni accertate a distanza è contenuta nel nuovo schema e non è ancora operativa.

Sarà possibile sorpassare a destra in autostrada?

Lo schema prevede la circolazione per file parallele su determinate autostrade e strade extraurbane principali. Questo consentirebbe il superamento a destra mantenendo la propria corsia, ma non equivale a liberalizzare il sorpasso a destra.

La patente B si potrà prendere a 17 anni?

No. La proposta era comparsa nelle bozze estive, ma è stata eliminata dallo schema approvato dal Governo. L'età minima per conseguire la patente B resta 18 anni.

Gli over 85 non potranno più andare in autostrada?

No. Le limitazioni automatiche ipotizzate nelle precedenti bozze sono state eliminate dal testo approvato in via preliminare.

La PEC sarà obbligatoria per chi possiede un'auto?

No. Lo schema approvato non contiene più l'obbligo generalizzato di domicilio digitale per proprietari di veicoli e titolari di patente.

Quando entrerà in vigore il nuovo Codice della Strada?

Non esiste ancora una data definitiva. Prima dell'approvazione finale devono essere completati i passaggi previsti dalla legge delega. Il 1° gennaio 2028 viene indicato come possibile data futura, ma al momento resta un'ipotesi e non una scadenza ufficiale definitiva.

Seguici su
Contattaci

Contattaci per maggiori informazioni.

425af66ede2b0f87e945f0bec43e29f5
Loading...